Migliori 7 Domande Sul Forex Trading

Anche se il Forex è il più grande mercato finanziario del mondo, si tratta di un terreno relativamente sconosciuto per molti traders. Fino alla diffusione del trading online qualche anno fa, il mercato delle valute era principalmente dominato da grandi istituzioni finanziarie, multinazionali ed hedge funds. Ma i tempi sono cambiati e anche gli investitori individuali oggi hanno fame di conoscenza su questo affascinante mercato. Quindi, che siate un debuttante nel Forex o avete semplicemente bisogno di un corso di aggiornamento sulle basi del trading valutario, continuate a leggere per trovare le risposte alle domande più frequenti sul mercato forex.

1. Cosa Differenzia il Mercato Forex Dagli Altri?

A differenza di azioni, futures o opzioni, il trading di valute non avviene su un mercato regolamentato. Il Forex, infatti, non è controllato da alcun organo di governo e non esistono quindi “arbitri” che possano giudicare e regolamentare le controversie. Tutti gli operatori scambiano le valute tra loro sulla base di accordi di credito. In sostanza, le attività nel più grande e più liquido mercato del mondo dipendono da nient’altro che una stretta di mano…metaforica! A prima vista, questo accordo “ad hoc” potrebbe sembrare sconcertante per gli investitori che sono abituati a scambi più strutturati nei mercati azionari. Tuttavia, questa caratteristica del mercato forex funziona estremamente bene nella pratica: poiché i forex traders devono competere e collaborare reciprocamente, l’autoregolamentazione fornisce un controllo molto efficace sul mercato. Ma il mercato FX è diverso anche per altre caratteristiche. Non esistono infatti limiti alla dimensione delle posizioni (come invece avviene per i futures, ad esempio). Così, in teoria, potreste vendere anche 100 miliardi di Euro in valuta…se aveste il capitale per farlo! Oppure se il governatore della Banca del Giappone rende noto di voler aumentare i tassi d’interesse, potreste comprare tutti gli yen che volete senza nessun limite. Anche perché non esiste l’insider trading nel FX. Infatti, i dati economici sullo stato dell’Unione Europea così come i dati sull’occupazione tedesca, ad esempio, sono spesso conosciuti giorni prima di essere annunciati ufficialmente. Per il resto, sappiamo giù che il Forex è il mercato più liquido e fluido del mondo, dove si negozia 24 ore al giorno. Tali caratteristiche rendono il mercato valutario il più accessibile al mondo.

2. Quali Commissioni Ci Sono Nel Forex Trading?

forex tradingGli investitori che fanno trading su titoli, futures o opzioni si affidano solitamente ad un broker, che agisce come “mediatore” nella transazione. Il broker prende l’ordine per uno scambio e tenta di eseguirlo secondo le istruzioni del cliente. Per fornire questo servizio, ovviamente, il broker ricava una commissione quando il cliente acquista e vende lo strumento negoziabile. Il mercato FX, invece, non ha commissioni. A differenza dei mercati azionari, le società FX sono commercianti, non broker. Questa è una distinzione importante che tutti gli investitori dovrebbero capire. A differenza dei broker, questi commercianti forex assumono il rischio di mercato servendo come controparte per il trading. Non addebitano nessuna commissione, ma guadagnano invece sullo “spread“, ovvero la differenza tra il prezzo BID ed il prezzo ASK sulla coppia di valute scelta. Il broker aggiunge lo spread all’interno del prezzo di trade e lo mantiene per sè, coprendo i costi di gestione ed ottenendo un ricavo. L’ottima notizia è che questo costo viene addebitato una sola volta per transazione, solitamente durante la fase di acquisto. Questo significa che il trader non avrà mai un doppio costo sull’acquisto e sulla vendita della coppia di valute. Ogni singolo guadagno sarà un profitto puro per l’investitore.

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3. Cos’è Il Pip?

Pip (acronimo di “percentage in point“) è il più piccolo incremento di prezzo di una coppia di valute. Nel mercato FX i prezzi vengono quotati al quarto punto decimale. Ad esempio, se il prezzo di un caffè fosse di 1,00 Euro, nel mercato FX lo stesso prezzo sarebbe visualizzato a 1,0000. La variazione di quel quarto decimale è denominata 1 pip ed è tipicamente uguale a 1/1000 dell’1%. Tra le principali valute, l’unica eccezione a questa regola è lo yen giapponese. Uno yen giapponese vale circa 0.01 dollari americani (USD). Così, nella coppia USD/JPY, la quotazione viene estratta solo a due cifre decimali (cioè a 1/100 di yen, al contrario di 1/1000 delle altre valute principali).

4. Cosa Si Compra o Vende Effettivamente Nel Mercato Forex?

La risposta più breve a questa domanda sarebbe “niente”. Il mercato Forex è un mercato puramente speculativo. Non c’è mai uno scambio “fisico” di valute. Tutti i trade esistono semplicemente come voci su un computer e sono “nettate” a seconda del prezzo di mercato. Per gli account denominati in dollari, tutti i profitti o le perdite sono calcolati in dollari e registrati come tali sul conto del trader. Lo scopo principale del mercato Forex è quello di facilitare lo scambio di una valuta con un’altra, soprattutto per le multinazionali che devono continuamente negoziarle (ad esempio, per il libro paga, il pagamento dei costi di beni e servizi da parte di venditori stranieri e le attività di fusione e acquisizione) . Tuttavia, queste esigenze aziendali quotidiane comprendono solo il 20% del volume del mercato. Quasi l’80% dei trade nel mercato valutario sono di natura speculativa, messi in atto da grandi istituzioni finanziarie, hedge fund e persino individui che vogliono esprimere le loro “opinioni” sugli eventi economici e geopolitici del giorno.

5. Quali Valute Sono Presenti Nel Mercato Forex?

Anche se alcuni trader commerciano quelle che vengono chiamata “valute esotiche” (come il Baht thailandese o la Corona ceca), la maggioranza fa trading sulle sette coppie di valute più liquide al mondo. Le quattro più “grandi” sono:

  • EUR/USD (euro/dollaro)
  • USD/JPY (dollaro/yen giapponese)
  • GBP/USD (sterlina britannica/dollaro)
  • USD/CHF (dollaro/franco svizzero)

E le tre coppie che vengono definite “commodity pairs“:

  • AUD/USD (dollaro australiano/dollaro)
  • USD/CAD (dollaro/dollaro canadese)
  • NZD/USD (dollaro/dollaro neozelandese)

Queste coppie di valute, insieme alle varie combinazioni (come EUR/JPY, GBP/JPY e EUR/GBP), rappresentano più del 95% di tutti gli scambi speculativi nel mercato forex. Dato il piccolo numero di strumenti di negoziazione, solo 18 accoppiamenti e cross sono attivamente negoziati nel mercato FX.

6. Cosa Si Intende Per Carry Trade Valutario?

Il Carry è la tecnica di forex trade più diffusa nel mercato valutario, praticata sia dai più grandi hedge fund che dai più piccoli speculatori. Con il termine Carry Trade vengono indicate solitamente tutte quelle operazioni che sfruttano le differenze tra i vari tassi di interesse prendendo a prestito del denaro nei mercati in cui costa meno (dove i tassi sono quindi più bassi) e impiegandolo dove tassi più elevati consentono rendimenti maggiori. La restituzione delle risorse a debito ad un tasso d’interesse più basso consente al trader di poter guadagnare sulle differenze fra i vari mercati mondiali. L’utilizzo della leva finanziaria permette di moltiplicare i rendimenti delle operazioni ma, allo stesso modo, incrementa anche i rischi di perdita. Per questo motivo nel mercato forex spesso vengono scelte valute solide che permettono di evitare il rischio di volatilità eccessiva.

Altre Curiosità Sulle Valute

Ogni disciplina ha un proprio gergo e il mercato valutario non è diverso. Ecco alcuni termini da sapere che vi faranno apparire come un forex trader stagionato!

  • Cable, sterling, pound – nomi alternativi della sterlina britannica (GBP).
  • Greenback, buck – soprannomi del dollaro americano.
  • Swissie – soprannome del franco svizzero.
  • Aussie – soprannome del dollaro australiano.
  • Kiwi – soprannome del dollaro neozelandese.
  • Loonie, The little dollar (il piccolo dollaro) – soprannomi del dollaro canadese.
  • Figure – termine Forex che fa riferimento ad un numero tondo (come 1.2000).
  • Yard – termine che indica comunemente “un miliardo di unità”.
Michele

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