Il Futuro Del Bitcoin Sotto La Presidenza Trump

Durante i recenti disordini alla prestigiosa università di Berkeley, causati dalla decisione del neo presidente degli Stati Uniti di tagliare i finanziamenti all’ateneo, una manifestante pro-Trump è stata aggredita con uno spray al peperoncino perché indossava un cappello da baseball con la scritta “Make Bitcoin Great Again“. Non è infatti una novità che molti giovani sostenitori di Trump siano anche pro Bitcoin, soprattutto perché credono che questa valuta digitale e la tecnologia “blockchain” su cui è basata, permetteranno di avere un mondo più equo dove verranno rispettati i diritti di proprietà privata, nonostante sia noto che tale valuta non sia controllata da istituzioni governative o giuridiche. Durante la campagna elettorale, Donald Trump promise che avrebbe “prosciugato la palude”, ovvero limitato le regolamentazioni finanziarie conosciute oggi, ma anche criticato la Federal Reserve riguardo la sua politica monetaria. E questo è stato interpretato come una buona notizia per i sostenitori del Bitcoin, la moneta digitale decentralizzata che non conosce confini. Inoltre, Trump ha nominato una serie di espliciti sostenitori di questa valuta per la sua amministrazione. Tuttavia, l’uso del Bitcoin negli Stati Uniti rimane contenuto. In questo senso, è il mercato cinese ha dominare il settore, con oltre il 90% di tutte le transazioni. Può davvero Trump “Make the Bitcoin Great Again?

donald trumpLo scorso 8 novembre, l’irresistibile ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca ha prodotto conseguenze impreviste sul potere di acquisto del bitcoin, la “criptovaluta” creata nel 2009 dal gruppo di informatici che si firma con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. La sua particolarità è che non è vincolata al controllo di un ente centrale. E questo le permette di gestire le transazioni economiche (e i patrimoni accumulati dal risparmio personale) al di fuori delle regolamentazioni legislative delle singole nazioni. Il valore del bitcoin si fonda sulla fiducia garantita dagli utenti che lo usano e sugli effetti delle contrattazioni eseguite negli scambi di mercato. La funzione di garanzia per l’autenticità delle interazioni economiche, ricoperta sui mercati tradizionali dalle banche centrali, viene affidata a un’infrastruttura distribuita di libri mastri (detti ledger), come nelle reti peer-to-peer. Per usare i bitcoin, gli utenti devono scaricare sul computer un software open source: ogni dispositivo aggiunto alla rete delle transazioni diventa, in questo modo, anche la sede di una replica del registro (ledger) che memorizza tutti gli scambi avvenuti con i bitcoin e tutti i relativi passaggi di proprietà. In questo modo, si evita il rischio di truffe….ma anche la possibilità da parte della banca centrale di ridistribuire le ricchezze attraverso le manovre inflazionistiche di immissione di nuova moneta. Ritornando alle elezioni americane, al momento della chiusura delle urne 1 bitcoin valeva $ 703: dopo le prime proiezioni e le notizie sui risultati negli stati in bilico, il suo valore all’evidenza della vittoria di Trump era cresciuto già del 5%, raggiungendo quota $ 738. Nella settimana successiva al 20 novembre, aveva già raggiunto i $ 740. Oggi il suo valore è arrivato a $ 954!!

Con queste premesse, non è utopistico pensare che il Bitcoin potrebbe triplicare di valore quest’anno grazie alle politiche del neo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. A sostegno di questa tesi, secondo un rapporto stilato da “Saxo Bank”, il valore del Bitcoin potrebbe salire addirittura a più di $ 2100!
Il rapporto annuale della banca, denominato “Outrageous Predictions for 2017”, è stato pubblicato nello scorso mese di dicembre, ed afferma che il previsto aumento della spesa fiscale da parte dell’amministrazione di Trump avrebbe causato “la crescita degli Stati Uniti e l’inflazione a razzo, costringendo la Federal Reserve ad accelerare le sue escursioni e il dollaro USA a colpire la luna.” Il dollaro sarebbe una moneta attraente per gli investitori stranieri e creerà “un effetto domino nei mercati emergenti e la Cina, in particolare, che porta le persone a livello mondiale alla ricerca di forme alternative di valute e sistemi di pagamento non legati alle banche centrali”, ha detto il capo economista di Saxo Bank, Steen Jakobsen. E il bitcoin, in qualità di criptovaluta più grande e importante al mondo, trarrebbe enormi benefici da questo caos: secondo Jakobse, la valuta potrebbe facilmente triplicare nel corso del prossimo anno, superando tranquillamente i $ 2100.

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Un’Amministrazione Pro-Bitcoin

Come accennato precedentemente, per la sua amministrazione Donald Trump ha scelto alcuni noti sostenitori del Bitcoin. In particolare, Balaji Srinivasan, l’imprenditore che ha fondato la startup “21 .co”. A sua volta, Srinivasan ha stretti rapporti d’affari con il miliardario Peter Thiel, il co-fondatore di PayPal Holdings Inc. (PYPL) che è anche un noto sostenitore del Bitcoin. Tornando a 21.co, si tratta di una startup che ha l’obiettivo di incorporare il Bitcoin nei microchip hardware per l’elettronica di consumo, come telefoni cellulari, al fine di coprire una parte dei costi del dispositivo stesso. Ad oggi, questa startup ha coperto la maggior parte dei finanziamenti del capitale di rischio di qualsiasi società bitcoin, con ben $ 116 milioni investiti. Trump ha anche nominato il parlamentare repubblicano Mick Mulvaney come direttore dell’ufficio della Casa Bianca per la Gestione e il Budget, da sempre sostenitore della tecnologia “blockchain”. Il suo compito di governo sarà quello di redigere il bilancio presidenziale e misurare la qualità dei programmi delle varie agenzie governative statunitensi e le politiche e le procedure attuate, in modo che siano conformi alle politiche economiche del presidente e di coordinare le iniziative politiche fra le agenzie. Le prerogative di Mulvaney potrebbero includere anche politiche pro Bitcoin, tra cui un trattamento fiscale favorevole sul suo uso sia all’interno degli Stati Uniti che per le transazioni internazionali. A questo proposito, Mulvaney ha recentemente dichiarato che “la tecnologia blockchain ha il potenziale per rivoluzionare il settore dei servizi finanziari, l’economia degli Stati Uniti e la fornitura di servizi pubblici. Sono orgoglioso di essere stato coinvolto dal presidente Trump in questa attività governativa.

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