Le Peggiori Valute Del 2016

La sorprendente decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea ha provocato l’inesorabile (e preventivato) crollo della sterlina britannica (GBP) sui mercati valutari. In realtà, la sterlina ha perso più valore di una qualsiasi delle principali valute mondiali da gennaio a metà luglio. Ma non è l’unica moneta che ha avuto un pessimo andamento durante questo 2016, anche perché ci sono state altre valute che hanno avuto delle performance di gran lunga peggiori! Valute minori come il Peso argentino (ARS), la Naira nigeriana (NGN), la Sterlina egiziana (EGP) e Bolivar venezuelano (VEF), hanno tutte perso notevolmente valore rispetto al dollaro statunitense (USD). Vediamo ora le monete che hanno avuto l’andamento peggiore in questo 2016.

Bolivar venezuelano (VEF)

Il Venezuela ha avuto una prima metà del 2016 molto difficile dal punto di vista socio-economico e le prospettive per le seconda metà dell’anno non fanno pensare a miglioramenti sostanziali. Masse sempre più crescenti di venezuelani lottano ogni giorno contro la scarsità di cibo, le frequenti interruzioni di corrente e un governo sempre più militarista che cerca disperatamente di mantenere il controllo del paese! In una situazione simile risulta difficile ottenere precise informazioni economiche sul paese, anche se vi sono molti motivi per dubitare della validità delle statistiche rilasciate dal governo, che mostrano un tasso di inflazione annuo del 62,2%. Secondo le proiezioni del mese di Aprile rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’inflazione stimata in Venezuela durante il 2016 sarebbe invece del 481%. A luglio, queste stime sono salite al 700%!! E si prevede che nel 2017 l’inflazione arriverà addirittura al 1.642%! La situazione è molto simile ad un classico modello di iperinflazione. Nel 2013, l’inflazione del Venezuela è stata stimato al 41%. Questo è salita al 63% entro il 2014 e al 275% nel 2015. Per mettere questi dati in prospettiva, un americano avrebbe scambiato un dollaro per circa quattro Bolivar del Venezuela nel 2012. Il rapporto di cambio è salito a $ 1 per 900 bolivares entro la fine del 2015. Se le proiezioni del FMI sono accurate, $ 1 potrebbe valere tra i 90.000 e i 100.000 Bolivar entro la fine del 2017.

Naira nigeriana (NGN)

A livello di prestazioni, la Naira nigeriana è senza dubbio la peggiore del 2016. A luglio, la valuta del paese africano ha perso circa il 29,5% del suo valore sul mercato ufficiale: 1 dollaro americano vale 360 naire, mentre per 1 sterlina ce ne vogliono ben 470. Le perdite di valore della moneta si sono verificate tutte all’interno di una finestra di sei settimane, dopo che la naira ha iniziato a fluttuare liberamente a metà giugno. Altro elemento che ha influito sul deprezzamento della valuta è l’alta inflazione presente in Nigeria, che ha da sempre una storia inflazionistica drammatica e preoccupante.

Lira Sterlina egiziana (EGP)

La Banca centrale d’Egitto (CBE) ha svalutato strategicamente la lira sterlina egiziana nel 2016, nel tentativo di contrastare le transazioni illegali che alimentano l’enorme mercato nero presente in Egitto. A differenza della Naira o della Sterlina inglese, la lira egiziana opera ancora su un sistema di tassi di cambio fissi, anche se vi sono aspettative che la CBE potrebbe adottare un regime di cambio più flessibile in risposta alle difficili condizioni economiche. La sterlina egiziana ha iniziato il 2016 ad un tasso fisso di 7,73 EGP/USD, ben al di sopra del tasso del mercato nero che si attesta a circa 9,5-11 EGP/USD. La decisione della Banca Centrale di svalutare la sterlina dovrebbe aiutare ad alleviare questo squilibrio, ma alcuni temono che la moneta si svaluterà a causa dell’alto tasso di inflazione presente nel paese.

Peso Argentino e Sterlina Britannica (ARS) (GBP)

valuteE’ difficile capire chi fra il peso argentino o la sterlina britannica abbia avuto il peggiore andamento in questi primi 8 mesi del 2016. Entrambe hanno perso infatti tra l’11 e il 13% nei confronti del dollaro. Negli ultimi tempi ognuno di questi paesi è stato sulla prima pagina finanziari, ma per ragioni differenti: l’Argentina per la corruzione politica e il Regno Unito per lotte interne al governo Cameron e l’incertezza lasciata dal Brexit. Ad ogni modo, il peso è probabilmente in condizioni peggiori rispetto alla sterlina inglese, a causa di un minor numero di prospettive per il futuro. Il Brexit ha ampiamente scosso i mercati finanziari, ma i dati economici nel Regno Unito stanno decisamente migliorando, soprattutto quelli riguardanti la disoccupazione. Le prospettive future sono quindi più rosee, specialmente se si pensa che ci vorranno ancora due anni prima che il paese rompe ufficialmente i legami con l’Unione Europea. L’Argentina ha invece un’economia molto più fragile e un futuro politico più incerto. Inoltre, il tasso di inflazione argentino dovrebbe essere superiore al 35% prima della fine dell’anno. Le condizioni socio-economiche del paese sudamericano non sono così drammatiche come in Venezuela, ma si tratta pur sempre di un’economia fragile e sensibile ad ogni minimo segnale negativo.

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