Le Origini Del Forex Trading

Vi siete mai chiesti come è nato il mercato Forex e quando le valute sono diventate un metodo di pagamento universale? Le prime forme di denaro apparvero per la prima volta in Cina nel 3000 a.C. sotto forma di piccoli pezzi di metallo di dimensioni diverse. Il segno distintivo che autenticasse la “moneta” come tale verrà poi utilizzato solo a partire dal 1530 a.C. circa. Ma una delle date più importanti per le valute è il 650 a.C. in Lydia (Turchia), ovvero quando le monete assunsero l’attuale forma circolare, ed erano composte da una lega di oro e argento. Intorno al 550 a.C. fecero la loro comparse le prime monete di oro e argento puro, grazie ai progressi nel campo della metallurgia. In un solo secolo, l’uso di monete si diffuse in tutta la Grecia, seguita dalla Gallia (l’odierna Francia) nel 450 a.C. Particolarità di questo periodo, è che sulle monete era stampato il simbolo di ogni città greca. I volti umani impressi, invece, fecero la loro prima apparizione durante il regno di Alessandro Magno (334-324 a.C.). Con il passare del tempo, il ritratto del “Grande” re fu gradualmente sostituito con dei simboli incisi sulle monete, fino alla nascita delle repubbliche moderne.

Lettere di Cambio

Dal 5° secolo d.C. fino al Medioevo le monete furono raramente utilizzate al di fuori dei regni. Nel X secolo il commercio fra i popoli si estese a livello nazionale ed europeo, con le diverse valute che venivano scambiate nei mercati. Nel 1291 a Firenze, allo scopo di facilitare i pagamenti tra i paesi, furono create le lettere di cambio, che consentivano di fissare i tassi di cambio e d’interesse. Ciò fece la fortuna dei banchieri del tempo, come la potentissima famiglia Medici. Le lettere di cambio hanno segnato una svolta storica nel mercato delle valute, in quanto furono utilizzate nel primo vero e proprio scambio di mercato avvenuto a Bruges (Belgio) nel 1409. Nel 16° secolo il commercio internazionale era ormai una solida realtà e cresceva rapidamente in tutto il mondo. In Europa nacquero i primi mercati finanziari, dove i tassi di cambio tra le valute variavano a seconda delle bilance commerciali dei paesi. In questo scenario iniziava ad affacciarsi la figura del forex trader moderni, che guadagnava dalle differenze nei tassi di cambio. Nel 1572, furono approvati regolamenti, emanati dal Governo, che utilizzavano lettere di cambio per finanziare le spese e furono nominati per la prima volta gli agenti di cambio.

Era Moderna

Fino al XIX secolo, non esisteva una valuta più importante dell’altra. Tutto cambiò quando migliorarono i collegamenti (navali) tra il vecchio e il nuovo continente fra Stati Uniti e Inghilterra, con gli scambi tra la Sterlina e il Dollaro. Molte banche straniere si stabilirono in Inghilterra, che divenne il primo centro finanziario del mondo. Gli scambi erano principalmente condotti in sterline inglesi, ma l’oro era ancora considerato la valuta di riserva più affidabile. Ad ogni modo, era sempre possibile convertire tutte le valute erano in oro. Ogni banca centrale doveva infatti garantire la convertibilità della propria valuta con le riserve in oro (gold standard). Tra il 1879 e il 1914, i tassi di cambio fluttuarono, ma rimasero stabili. La Prima Guerra Mondiale nel 1914 pose fine al gold standard. I paesi spesero ingenti somme di denaro per finanziare la guerra e stamparono quanto più denaro possibile. A causa della maggiore inflazione, i paesi alla fine furono costretti a sospendere la convertibilità della loro moneta in oro. Dopo la guerra, i tassi di cambio furono fissati dallo Stato: Francia e Inghilterra, a differenza di molti altri, aumentarono i tassi di interesse con lo scopo di creare valute più forti. Nel 1922, gli accordi Genova implementarono il Gold Exchange Standard, nel quale si dichiarava che alcune valute potevano essere convertibili in oro. Quelle non convertibili in oro potevano però a loro volta essere convertite in un’altra valuta (il franco, il dollaro e la sterlina britannica). Nel 1925, il Regno Unito ritornò al gold standard. Nonostante la notevole inflazione del dopoguerra, il governo attuò una politica monetaria drastica per tornare ai livelli precedenti alla Grande Guerra. Il maggior valore della sterlina rispetto all’oro portò alla deflazione dell’economia del Regno Unito. Nel 1928, anche la Francia ritornò al gold standard. La crisi economica del 1929, fece finire il sistema del gold standard. Due anni dopo, Gran Bretagna, Germania e Giappone lo abbandonarono, seguiti nel 1933 dagli Stati Uniti. La Francia abbandonò la convertibilità del franco nel 1936. Il mondo era per la prima volta “diviso” in valute.

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Bretton Woods

Uno degli eventi che hanno caratterizzato la storia recente del mercato Forex si 1944 con la conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1 al 22 luglio nell’omonima località nei pressi di Carroll (New Hampshire), per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Gli accordi derivanti da questa conferenza vincolarono lo standard internazionale per le valute al dollaro americano e venne ratificato in 44 paesi diversi per stabilire uno standard di paragone per le diverse valute nazionali. Questo standard fissava il valore del dollaro a 1/35 del valore di un’oncia di oro ($35 per oncia). Da allora, ogni altra valuta venne poi confrontata con questo standard per gli scambi valutari internazionali. Uno degli obiettivi della conferenza era quello di evitare di ritornare alla situazione che diede vita al secondo conflitto mondiale. Secondo gli storici del tempo, infatti, fra le cause della guerra vi erano anche le diffuse pratiche protezionistiche, le svalutazioni dei tassi di cambio per ragioni competitive e la scarsa collaborazione tra i paesi in materia di politiche monetarie. I due principali compiti della conferenza furono perciò quelli di creare le condizioni per una stabilizzazione dei tassi di cambi rispetto al dollaro (eletto a valuta principale) ed eliminare le condizioni di squilibrio determinate dai pagamenti internazionali. A Bretton Woods nacque infatti quello che oggi tutti noi conosciamo come il Fondo Monetario Internazionale, ma anche la Banca internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Banca Mondiale), due importanti istituzioni esistenti ancora oggi che diventarono operative nel 1946.

Il Mercato Forex Di Oggi

Dagli anni ’90 in poi, gli scambi commerciali tra le nazioni sono aumentati grazie alle nuove tecnologie. Il mercato forex, che in precedenza era utilizzato solo dalle grandi istituzioni finanziarie, è da allora diventato accessibile a tutti i tipi di trader, che possono ora speculare sulle valute. Nel 1992 abbiamo assistito a numerose crisi finanziarie provocate da movimenti speculativi. La più famosa e devastante (per la Banca d’Inghilterra!) fu la speculazione dell’investitore George Soros, che avviò una posizione a breve di 10 miliardi di sterline scommettendo sul declino della valuta. Come conseguenza, la Bank of England fu costretta a rimuovere la Sterlina dal Sistema Monetario Europeo e Soros ne ricavò più di $ 1 miliardo! Dal 1995, i singoli trader possono scambiare valute in tempo reale attraverso Internet e attraverso i vari broker forex.

Oggi, il mercato forex è il più grande del mondo in termini di volume di transazioni giornaliere, stimate in oltre 4 miliardi di dollari.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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