Le Migliori Valute Virtuali

Il mondo si è evoluto e il denaro con lui. Dalle prime forme di scambio (baratto) si è passati alla monete, poi al cartaceo e oggi anche all’elettronico. Ma negli ultimi anni abbiamo visto nascere, crescere e svilupparsi altri tipi di valute: le valute virtuali o monete digitali. Oggi siamo arrivati ad un punto molto delicato della vita di queste valute.

Fra i trader (ma anche fra la gente comune) si percepisce l’interesse e ne cresce l’utilizzo, ma la legislazione internazionale in materia latita, così come gli istituti finanziari che evitano accuratamente di prendere una posizione. Ad ogni modo, le monete digitali rappresentano una delle innovazioni più interessanti in tema di pagamenti elettronici. Una delle loro particolarità è che non vengono gestite da una Banca Centrale, ma da un database distribuito su una rete di computer (in modalità peer-to-peer) che tiene traccia delle transazioni crittografate e ne gestisce gli aspetti più funzionali come il suo valore in moneta tradizionale.

Il Bitcoin è stato il precursore delle valute virtuali, ma oggi ne esistono ben 150. Queste valute, anche se sono più facili da reperire ed acquistare, comportano dei rischi maggiori in termini di minore liquidità, l’accettazione e il mantenimento del loro valore nel tempo. Vediamo quali sono ad oggi le migliori valute virtuali disponibili online.

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Le Monete Virtuali

1. Bitcoin

Plus500Il caso più famoso ed emblematico di valuta virtuale è sicuramente il Bitcoin, creato nel 2009 da Satoshi Nakamoto (uno pseudonimo). Si tratta di una moneta che esiste solo nel mondo virtuale ma che, avendo in poco tempo generato un alto volume di scambi attraverso la Rete, da qualche anno a questa parte ha avuto un grande successo anche nel mondo reale.

Il Bitcoin è una moneta virtuale basata sul principio del P2P (peer-to-peer): tramite meccanismi appositi, gli utenti possono conservare il proprio denaro virtuale e scambiarselo da terminale a terminale, utilizzandolo come portatore di valore laddove la moneta è accettata. Una opportunità di guadagno, una nuova soluzione di pagamento ed un modo per svincolarsi dalle banche centrali: grazie a queste caratteristiche, il valore del Bitcoin è volato alle stelle. Pochi anni fa valeva circa 13 Euro, oggi quasi 500! Per usare un Bitcoin è necessario avere una chiave di decrittazione, che si può ottenere nei cosiddetti wallet.

I portafogli di chiavi sono alla base del Bitcoin e anche il passaggio più delicato. In questi frangenti, infatti, si possono intromettere informatici con scopi di furto, tanto che i wallet hanno creato dei nuovi servizi, i più apprezzati dagli utenti, che permettono di scambiare Bitcoin senza installare software sul proprio computer o device mobile e con diverse garanzie al proprietario (non sempre infallibili). Per poter spendere un Bitcoin è necessario avere una chiave personale che porta all’indirizzo presso il quale è possibile effettuare una transazione. Se qualcuno vuole spedire un Bitcoin o riceverlo, è necessario che chiave e indirizzo siano uguali. Ovviamente perché ci sia una compravendita bisogna che le due chiavi e i due indirizzi si conoscano. Il peer-to-peer, a questo punto, consente la transazione economica e la registra. Senza la semplificazione dei wallet, che usano questi numeri complessi al posto dell’utente, il network non si sarebbe mai sviluppato. Invece, con il Bitcoin (e soprattutto, considerando il suo valore, le unità più piccole, i “satoshis”) è possibile comprare un oggetto in un negozio puntando su un semplice QR Code, ordinare il pranzo online o fare una donazione, senza particolare sforzo. Per usare i Bitcoin bisogna quindi essere in possesso di un “wallet” (portafoglio). Sul web ne esistono diversi: fra tutti, segnaliamo blockchain.info e Coinbase.

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2. Litecoin

migliori valute virtualiIl Litecoin è la seconda più grande “criptovaluta” al mondo. Fu create nel 2011 da Charlie Lee, un laureato del MIT ed ex ingegnere di Google. Può essere considerata la moneta digitale più simile al Bitcoin, con cui condivide molte caratteristiche. Anch’essa è infatti basata su tecnologia p2p (peer to peer) e su tecnologie di tipo open source. La sua piattaforma è disponibile per tutti i principali sistemi operativi al mondo, da Windows a Linux, passando per Mac OS X e Android. A differenza del suo più illustre collega, però, il Litecoin si fregia di un servizio migliore, grazie ad una elevata frequenza di conferma delle transazioni e una migliore efficienza nella conservazione dei dati. L’algoritmo di Litecoin processa un blocco di dati ogni 2 minuti e mezzo, contro i 10 di Bitcoin, con un tetto massimo di 84 milioni di Litecoin, contro i 21 del Bitcoin.

3. PeerCoin

migliori monete virtualeIl Peercoin è un’altra valuta virtuale basata sulla sicurezza e l’affidabilità. La moneta fu creata da due sviluppatori software: Sunny King (uno pseudonimo) e Scott Nadal e fu lanciata ufficialmente verso la metà del 2012. I creatori la definiscono come la prima moneta “proof of stake” al mondo: installando il client, disponibile per ogni piattaforma, potrete coniare moneta praticamente continuamente e avere un rendimento garantito dell’1% in valore Peercoin! Fra le altre sue caratteristiche principali vi è quella di essere Open Source e trasparente, cosa che conferma il suo essere alternativa alle valute tradizionali. Inoltre, il Peercoin è solitamente altamente sensibile ai temi ambientali e per questo i creatori hanno implementato il loro algoritmo in modo tale che consumi quanto meno risorse hardware possibili, così da ridurre l’impatto energetico. Il Peercoin è anche una valuta “inflazionistica”, poiché non vi è alcun limite massimo al numero di monete da immettere in circolazione.

4. PrimeCoin

migliori valute virtualiInventato da Sunny King (lo stesso creatore del Peercoin), il PrimeCoin si basa sui numeri primi e ciò la rende diversa dalla maggior parte delle altre valute virtuali basato sul framework Bitcoin. Composta da lunghe catene di numeri primi (conosciute come catene Cunningham e catene bi-twin), offre una maggiore sicurezza e facilità di accesso alla rete. Nello specifico, il Primecoin è una cripto valuta innovativa che cerca nella crittografia e nel funzionamento decentrato le chiavi principali per la sicurezza della moneta stessa. Il servizio implementa complessi metodi matematici di proof of work system, ovvero algoritmi capaci di resistere ad attacchi informatici alla piattaforma, in particolare attacchi di tipo DoS (denial of service) o lo spam.

5. DogeCoin

migliori valute virtualiCreata da Billy Markus e Jackson Palmer nel Dicembre 2013, il Dogecoin fra tutte quelle qui presentate è forse la più particolare, essendo questa stessa nata quasi….per scherzo! Basta dire che la moneta ha come logo Doge, un famoso meme di un cane che impazzava qualche anno fa sul web, sui social networks e su siti come 4Chan.

Il servizio è particolarmente diffuso sulla piattaforma Reddit, dove viene usato da molti clienti per comprare e vendere beni di ogni tipo. Il suo valore di mercato è ancora abbastanza basso, ma l’algoritmo matematico su cui si basa prevede la possibilità di creare ben 100 miliardi di monete virtuali, di cui ancora solo una esigua percentuale è stata creata. Con l’aumentare della moneta prodotta il valore dovrebbe crescere. Di per se la moneta è sostanzialmente basata sul protocollo Bitcoin, ma con delle modifiche che la differenziano. Essa utilizza la tecnologia scrypt come schema proof-of-work, ed ha un tempo di blocco di 60 secondi. Non vi è alcun limite al numero di Dogecoin che possono essere prodotte. La moneta è decisamente più accessibile di molte altre, anche perché ha una bassa barriera all’entrata.

6. DarkCoin

migliori valute virtualiLa più giovane delle criptovalute fu creata da Evan Duffield e lanciata nel Gennaio 2014, ma solo negli ultimi anni sta acquistando molto seguito. Il Darkcoin è una versione più “segreta” e sicura del Bitcoin.

Anche se i Bitcoins godono di un certo anonimato rispetto alle valute tradizionali, esiste un registro di tutte le operazioni realizzate raccolte in un libro mastro (chiamato “blockchain”) che potrebbe rivelare molte informazioni dell’utente.

Il Darkcoin offre invece più anonimato, in quanto funziona su una rete “mastercode” decentralizzata che rende le operazioni quasi impossibili da tracciare. Il Darkcoin tecnicamente è quindi una versione di Bitcoin con Dark Wallet integrato. Le transazioni, invece di comparire pubblicamente sulla blockchain, vengono mischiate tra loro così da rendere più difficile, finanche impossibile, l’individuazione delle persone che vi hanno preso parte. Queste caratteristiche, tuttavia, rappresentano un’arma a doppio taglio! A causa del suo totale anonimato, questa moneta potrebbe infatti essere utilizzata in settori illegali, come quello delle droghe, delle armi e della criminalità in generale.

 

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Redazione MercatiForex.com

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