Il Futuro Del Rublo Russo

Dall’inizio dell’anno la moneta ufficiale della Federazione Russa, il rublo, sta aumentando costantemente il proprio valore. E il recente rialzo del prezzo del petrolio, assieme alla volontà delle autorità monetarie locali, sembrerebbero favorirne il cammino grazie anche alla ben nota correlazione che lega questa materia prima alla valuta. Il cambio Dollaro americano-Rublo (USD/RUB) rimane sotto quota 63 e riprende la direzione del ribasso, nella quale la valuta russa trova da mesi il suo compimento. Ma l’apprezzamento del rublo russo non dipende solo dal petrolio. Le autorità monetarie del paese, che ritengono ovviamente positivo questo fatto, si dichiarano pronte a favorire con gli strumenti a loro disposizione la crescita del rublo, cercando così di rafforzare il peso e il valore internazionale della propria valuta. Ma vediamo ora quali potrebbero essere le prospettive future del rublo russo.

rubloLa valuta russa è reduce da una settimana rialzista in cui ha guadagnato molto del terreno perso ultimamente contro il dollaro statunitense. Ad ogni modo, il trend che guida la coppia USD/RUB rimane ribassista, con il rublo che sembrerebbe indifferente ai movimenti del dollaro, anche perché è sostenuto in maniera positiva sia dal petrolio che dalla politiche attuate dalle autorità monetarie locali. E non sembrerebbero vere neanche le notizie che si erano diffuse qualche giorno fa, ovvero di una possibile e imminente svalutazione del rublo per dare una spinta all’economia russa. L’ultima svalutazione della moneta si verificò nel 2014: in quell’anno infatti, la banca centrale del paese dimezzò il valore della propria moneta nel giro di un mese. Ma oggi le intenzioni del governo sembrerebbero andare in una direzione diversa. Il recente appoggio dato dalla Russia all’OPEC e all’accordo per il blocco della produzione, ci dà un’idea di come la crescita del petrolio e del valore del rublo siano tra gli obiettivi principali del governo russo. Secondo l’autorevole banca Goldman Sachs, il rublo pare sia destinato a continuare la sua crescita non solo grazie alle vicende che circondano l’OPEC, la cui influenza sul prezzo del greggio sembrerebbe nuovamente tornata importante, ma anche grazie alla volontà della banca centrale russa. Nelle intenzioni delle autorità del paese vi è quella di tagliare i tassi d’interesse per rafforzare il valore del rublo, rallentare la crescita dell’inflazione grazie a importazioni meno costose e attirare gli investitori esteri. Infatti, con la crescita del prezzo dell’oro nero, il mercato russo diventerà più attraente in chiave investimenti esteri, con gli investitori che preferiranno i tassi di interesse (ancora alti) praticati dalle autorità monetarie russe piuttosto che i tassi (più vicini allo zero) presenti negli altri paesi. La sostenibilità nel rialzo del prezzo del petrolio sarà sicuramente fondamentale per permettere un ulteriore apprezzamento del rublo russo, ma i motivi per credere ad una continuazione del ribasso di USD/RUB sono quindi anche altri.

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